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Comunicati stampa

Lunedì, 11 Marzo, 2019

Per la prima volta quindi EAV ha comprato 16 bus con risorse interne e senza contributi ma con un finanziamento bancario.

Eav, come le altre aziende, pubbliche e private, che operano in Campania, riceverà, a partire dai prossimi mesi, autobus nuovi, acquistati con finanziamento della Regione Campania attraverso Acamir, in qualità di stazione appaltante.Le procedure di gara, come spesso, purtroppo, capita quando gli Enti Pubblici promuovono gare per importi di centinaia di milioni, sono piuttosto lunghe. Eav ha deciso quindi di prevedere un investimento proprio. Nello scorso autunno ha avviato una manifestazione di interesse per la ricerca di autobus usati, in ottime condizioni. 

Per la prima volta quindi EAV ha comprato bus con risorse interne e senza contributi ma con un finanziamento bancario. Finora stati comprati 16 autobus, di varie dimensioni e tipologie. Il mercato italiano non consente di trovare autobus usati in buone condizioni e, quindi, la ricerca si è rivolta al mercato estero, Germania ed Olanda, in particolare. In questi giorni, per buona parte di essi, si sono completate le procedure di nazionalizzazione e riimmatricolazione e vengono immessi progressivamente in servizio. Di questi 8 saranno assegnati agli impianti di Ischia e Procida, in sostituzione di 6 autobus che dal 1 gennaio non possono più circolare, e Torre Annunziata.

Allegato:
Sabato, 9 Marzo, 2019

 

Stamane alle ore 11.00, presso la stazione di Montesanto dell’EAV, si è tenuta l’inaugurazione della seconda edizione della mostra “NAT’ART – Triangoli per la legalità”, dedicata alle vittime innocenti della criminalità e che permarrà fino al 30 maggio.

La mostra, che ha come scopo principale quello di offrire ai cittadini un momento di riflessione sul tema della legalità, è stata aperta da Vittorio Ciccarelli - Segretario della Federazione Associazioni Antiracket E Anti Usura Italiana. La genesi della nascita della mostra è stata raccontata dall’arch. Aldo Capasso, dalla professoressa Daniela Pergreffi e dall’artista Anna Trapani, che hanno, altresì sottolineato l’impegno profuso dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli nella realizzazione del progetto.

Il Presidente dell’Associazione FAI Vomero Davide Estate ha evidenziato l’importanza di collocare questa mostra all’interno delle Stazioni, luoghi in cui il “tempo concede altro tempo”. Ed infatti, come preannunciato dall’onorevole Paolo Siani, la prossima tappa del progetto Nat’art sarà la stazione di San Giorgio A Cremano, luogo in cui pochi giorni fa si è consumato una terribile violenza ai danni di una giovane ragazza.  Questo a voler simboleggiare come la “legalità avanza e conquista territori senza fare passi indietro, investendo sulla cultura dei giovani”. il Vicepresidente della Fondazione Polis  Rosaria Manzo, nonché figlia del macchinista sopravvissuto alla strage del 1984 sul rapido 904, partito da Napoli e diretto a Milano che ha visto la sua corsa interrompersi nella galleria dell’appennino a causa di una esplosione che provocò 16 vittime e 300 feriti, ha raccontato come le stazioni, luoghi fisici importanti, per dimensioni e natura sociale, possono rappresentare sia un viaggio verso un futuro migliore che un luogo simbolo di morte ma che attraverso il contributo di questa iniziativa le stazioni potranno diventare luoghi di vita. Il Presidente della Fondazione Polis Don Tonino Palmese, rendendo omaggio al musicista Petru Birladeanu, ha raccontato come le vittime innocenti vengano uccise due volte: dalla violenza delle armi ma soprattutto e dalla ignoranza e dalla subcultura di chi spara. Ed è proprio in occasione del decimo anno dalla scomparsa di Petru Birladeanu, che l’EAV in collaborazione con LIBERA – presidio Vomero  Arenella – collocherà presso la stazione di Montesanto una installazione a lui dedicata, come annunciato dal Presidente dell’Ente Autonomo Volturno Umberto De Gregorio.

 

Allegato:
Martedì, 5 Marzo, 2019

 

COMUNICATO STAMPA - EAV  – Servizio irregolare sulle linee vesuviane per i giorni 6 e 7 Marzo

a causa del rifiuto prestazioni di lavoro straordinario del personale di stazione

 

La ben nota  carenza di personale in tutti i settori aziendali ha indotto l’EAV ad attivare le procedure concorsuali per l’assunzione di 350 unità, le cui prove selettive partiranno il giorno 11 marzo p.v..

Nel frattempo, l’EAV, con l’aiuto delle Organizzazioni Sindacali e dei lavoratori tutti, ha sopperito alle carenze con il massiccio ricorso di prestazioni straordinarie.

Per alleviare i carichi di lavoro, nelle more delle citate assunzioni, l’EAV ha anche provveduto ad attivare contratti di lavori esterni per l’assunzione di lavoratori interinali.

Ciò premesso, a partire dalla giornata di domani, un settore aziendale ha ritenuto, inaspettatamente, di non accettare prestazioni straordinarie per i giorni 6 e 7 Marzo:  circostanza che comporterà importanti disagi o il blocco della circolazione ferroviaria.

Ancora oggi si è tenuto un ulteriore incontro con le Organizzazioni Sindacali teso a scongiurare tale evenienza, nel quale l’azienda ha richiamato i lavoratori, per il tramite delle organizzazioni sindacali, all’enorme senso di responsabilità che li ha sempre contraddistinti, rimandando le richieste oggetto della suddetta agitazione all’incontro già previsto per l’11 marzo p.v..

L’Azienda, nel rinnovare l’invito alle OO.SS. ed ai lavoratori a sospendere tale agitazione, comunica all’utenza che saranno poste in atto tutte le necessarie e possibili azioni finalizzate a garantire un minimo di servizio, onde limitare i notevoli disagi che l’utenza subirà suo malgrado.

Purtroppo non possiamo assicurare domani e dopodomani che i treni partiranno.

 

Allegato:
Martedì, 5 Marzo, 2019

La mancata accettazione delle prestazioni straordinarie comporterà, per le sole linee vesuviane, un degrado dei servizi.

In particolare:

Le linee Pomigliano – Acerra e Torre Annunziata – Poggiomarino saranno chiuse all’esercizio e per le stesse saranno attuati servizi navetta sostitutivi;

Per le restanti linee vesuviane il servizio sarà assicurato pur non escludendo la possibilità di turbative per quanto attiene la regolarità.

Vi saranno stazioni/fermate impresenziate; per le stesse:

  • l’acquisto dei biglietti potrà essere effettuato presso le rivendite esterne, utilizzando l’APP EAV oppure direttamente a bordo treno senza alcun sovraprezzo;
  • Ove presenti, saranno posti fuori servizio gli impianti di scale mobili ed ascensori;  
Allegato:
Sabato, 2 Febbraio, 2019

 

Si informa che dal giorno 11 al 19 Marzo si svolgeranno le prove preselettive per le assunzioni. Poi seguiranno le prove pratiche e orali. Entro l’anno dobbiamo assumere. Abbiamo avuto quasi 10 mila domande. La graduatoria resterà aperta 3 anni e noi pensiamo che assumeremo alla fine circa 700 persone. Hanno provato a bloccarci in ogni modo ma noi andiamo avanti, testardi e convinti per la nostra strada. È in gioco la sopravvivenza di Eav. Abbiamo bisogno di risorse giovani e qualificate per il ricambio generazionale e perIl passaggio di consegne del grande know how che e’ in Eav. 

Al  fine  di garantire il più celere espletamento della procedura, è stata dispostal’ammissione con riserva alla prova preselettiva di tutti i candidati, per cui è pervenuta la domanda entro il 31 ottobre 2018.

Con detto Provvedimento è stato anche previsto che la verifica del rispetto delle formalità richieste per l’accesso alla selezione sarà effettuata nei confronti dei soli candidati che, all’esito della prova preselettiva, dovessero utilmente collocarsi nella graduatoria di ammissione alle prove selettive.

I candidati per cui venisse accertato il mancato rispetto delle formalità richieste dall’avviso per la partecipazione o per la presentazione delle candidature saranno esclusi dalla selezione.

I candidati, che non riuscissero a dimostrare il possesso dei requisiti,dichiarati saranno esclusi dalla selezione e segnalati all’autorità giudiziaria .

In seguito all’esclusione dei candidati di cui ai punti precedenti, si procederà allo scorrimento delle graduatorie risultanti dalle prove preselezione per ciascuna figura professionale, fino al completamento del numero massimo di ammessi alle selezioni secondo quanto disposto dall’avviso per ciascun profilo. 

Le prove selettive si terranno presso il Belvedere di San Leucio alla Via Vaccheria, 13 Caserta nei giorni dal 11 marzo al 19 marzo p.v., secondo il calendario pubblicato all’indirizzo web www.eavsrl.it/web/selezione-di-320-diplomati-e-30-laureati

Allegato:
Giovedì, 17 Gennaio, 2019
Giovedi 17 gennaio 2019, alle 12,00, presso la stazione di Agnano, in via Nuova Agnano,
 
sarà inaugurata la prima delle tre opere di restyling che costituiscono il progetto "Operazione Trasparenza", 
interamente finanziato con fondi ottenuti da EAV in sede legale, come risarcimento per illeciti riguardanti passate gestioni.
 
Il recupero architettonico e funzionale di tre stazioni storiche nasce grazie alla collaborazione tra Ente Autonomo Volturno, Accademia delle Belle Arti di Napoli e INWARD - Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana. 
 
Intorno all'idea di "trasparenza" come buona e giusta pratica, declinata attraverso gli elementi più pertinenti ai luoghi dal punto di vista storico, geografico e paesaggistico, si sviluppa l'intero progetto: l'acqua (stazione di Agnano), l' aria (stazione Dazio) e la luce (stazione di Grotta del Sole - Monteruscello) sono gli elementi naturali scelti per rappresentare il tema della "trasparenza" nella realizzazione dei restyling delle stazioni oggetto di intervento.
 
Con il recupero della storica stazione di Agnano, continua il nostro impegno per restituire ai cittadini campani un trasporto pubblico degno di questo nome, stazione dopo stazione, treno dopo treno, giorno dopo giorno.
 
Vogliamo lanciare un messaggio forte: la trasparenza rende alla collettività più servizi, più bellezza, più fiducia. Perché la trasparenza non può essere solo un principio declamato o
 un protocollo cui dare seguito, ma deve diventare una prassi: agire per cambiare le cose costruendo fiducia tra istituzioni e cittadini.
 
Allegato:
Lunedì, 17 Dicembre, 2018

Entra oggi in funzione GoEav, la nuova App per l’acquisto dei biglietti Eav direttamente con lo smartphone. Con la nuova App, disponibile in italiano ed inglese, è possibile consultare gli orari, pianificare il percorso ed acquistare il biglietto, anche un attimo prima di iniziare il viaggio. Il biglietto è a tempo e dura due ore dal momento dell’acquisto. L’acquisto online è sicuro e si può effettuare in diverse modalità: con carta di credito, con Postpay, sul circuito Sisal, caricando il borsellino elettronico e tanti altri modi ancora.

Da oggi quindi il biglietto si può fare sempre, dove e quando vuoi, anche se la biglietteria è chiusa. Inoltre sull’App sono riportate in tempo reale le notizie sulla regolarità della circolazione e su eventuali variazioni.

L’applicazione consente anche di evitare la vendita di biglietti già obliterati come di recente accaduto e quindi prevenire le frodi incrementando la gestione trasparente dell’azienda.

GoEav è pubblicata sugli store di Android ed Apple, è di facile installazione e semplice da utilizzare.

 

Allegato:
Lunedì, 17 Dicembre, 2018

Da oggi in servizio il primo dei quattro treni con livrea d’arte. In attesa dei treni revampizzati che le imprese che hanno vinto la gara dovranno assolutamente consegnare nel 2019 (pena la risoluzione definitiva del contratto) e dei nuovi treni da acquistare con la gara appena partita, la Circumvesuviana sperimenta, a basso costo, una livrea d’are (con pellicola adesiva) per i treni destinati alle località turistiche, anche per i treni charter speciali, il nuovo servizio appena lanciato.

La nuova livrea d’arte delle vetture dell’EAV mostra una ricca serie di personaggi che hanno avuto a che fare con il Vesuvio e con il suo ampio territorio, sul quale la rete circumvesuviana traccia i propri percorsi lungo quasi cento stazioni e da ben più di cento anni.

Il primo volto è quello antichissimo e mitico di Ercole, riportato dal modello Farnese, al quale si credeva fosse consacrato il vulcano dopo la sua vittoria contro un demone sulle sue balze; dietro di lui tralci e grappoli suggestivamente di Piedirosso, a ricordare come il Vesuvio fosse inteso un grande monte prima dell’eruzione del 79, con i pendii ricoperti di vigne.

Plinio il Vecchio fu il più importante testimone e vittima di quella catastrofe, egli partendo da Castellammare di Stabia, su una piccola imbarcazione, anche per indomito spirito scientifico di osservazione di un evento che spaccò il Vesuvio dal Monte Somma, consolidando lava sul territorio così come se ne vede a cascata procedendo nell’illustrazione.

In avanti di molti secoli, esattamente nell’entroterra sommese, l’introduzione alla storia antica di Somma Vesuviana e del suo comprensorio ci presenta Lucrezia d’Alagno, la preferita di re Ferdinando; vicende intrise di amore, intorno ad un Palazzo che vide anche Totò, avvolte nel profumo inebriante delle gustosissime ciliegie del Monte.

Carlo III di Borbone inaugura la scena media della composizione, così come dominò la metà del Settecento a Napoli e non solo. Tra i suoi innumerevoli prodigi, l’aver voluto una Reggia a Portici, impostazione regale vesuviana che diede il via alla costruzione di una sequenza delle più belle dimore nobiliari, il Miglio d’Oro, tra le quali spicca Villa Campolieto.

“Con un pennacchio di fumo sul cocuzzolo” comparve il Vesuvio a Wolfgang Goethe quando ne risalì il corpo maestoso e terribile, fumante e spettacolare, il medesimo vulcano che aveva distrutto e sepolto Ercolano, Pompei ed altri siti, che allora lentamente ritrovavano la luce.

Vesuvio che distrugge e Vesuvio che crea. Sembra essere un ritmo secolare nella vita stessa dei vesuviani, così come sulle terre incenerite dalle lave le ginestre prendono vita ancora una volta, luminose e odorose, ad ispirare l’animo inquieto e sensibile di Leopardi.

Un ciclo sublime per un territorio fantastico, questo vesuviano, così tanto da farvi nascere lo studio dei vulcani nel mondo, a cura di Luigi Palmieri, direttore dell’Osservatorio del Vesuvio, dove sperimentò, scoprì, divulgò e ricercò, fino al tempo in cui il Vesuvio stesso ebbe l’unico impianto di risalita esistente su vulcano attivo, la Funicolare.

Questo sistema di trasporto ferrato fu promosso con il jingle più famoso, tra fine Ottocento e inizio Novecento, parole napoletane musicate da Luigi Denza di Castellammare di Stabia, nei cui Regi cantieri navali di lì a cinquant’anni sarebbe stato costruito il superbo veliero Amerigo Vespucci, la nave-scuola per l’addestramento di allievi ufficiali, nelle stesse acque che videro solo salpare Plinio il Vecchio, magari sotto àverle e falchetti.

All’altro capo del comprensorio vesuviano, San Giorgio a Cremano fa da cerniera essenziale con l’estensione orientale di Napoli, da dove promana anche la ferrovia circumvesuviana, e il suo carattere, il suo linguaggio e la sua malinconica ironia, ancora in equilibrio tra distruzione e ricreazione, si fanno icone nella comicità di Massimo Troisi.

Una vera e propria enciclopedia millenaria custodisce il territorio vesuviano, tra castagneti ed ampie pinete, attraverso un senso di appartenenza fortissimo e tutto proprio di chi abita, con una certa serenità, una meraviglia irrequieta, perché, insieme a tutti i personaggi che l’hanno vissuto ed amato, “il Vesuvio è della gente che gli dorme sul cuore (Maria Orsini Natale)”.

 

Allegato:
Sabato, 15 Dicembre, 2018
In merito alle segnalazioni circa l’andamento del servizio sulle linee Cumana e Circumflegrea, l’Eav ricorda che la circolazione sulle linee flegree è regolata da un sistema di sicurezza che ha più di 60 anni.  Purtroppo l’obsolescenza degli impianti comporta un aumento nella frequenza dei guasti. Le normali operazioni di manutenzione degli stessi sono diventate sempre più complesse, anche per la difficoltà di reperire i ricambi necessari. Tuttavia lo sblocco degli investimenti da parte dell'attuale amministrazione regionale ha permesso l’avvio del processo di ammodernamento degli impianti. Purtroppo occorre del tempo per la realizzazione di quanto programmato, durante il quale i tecnici Eav sono comunque, costantemente e quotidianamente, impegnati a garantire la tenuta e l’efficienza dell’impianto in esercizio, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza ferroviaria. L’azienda insieme al percorso di ammodernamento delle infrastrutture, ha anche avviato il rinnovo del materiale rotabile con la messa in esercizio dei primi cinque treni nuovi ai quali se ne aggiungeranno altri sette.  
L’EAV è consapevole dei disagi a cui l’utenza sta andando incontro, ma conferma di aver attivato tutti gli strumenti possibili e necessari alla risoluzione del problema
Allegato:
Mercoledì, 5 Dicembre, 2018

Dopo Scampia, altre 3 stazioni restituite ai cittadini, con i ricavati di una azione legale. Saranno opere d'arte.

Lo scorso anno, nel corso di una causa per responsabilità nelle passate gestioni (in cui ci siamo costituiti parte civile) l' Ente Autonomo Volturno ha ottenuto un cospicuo risarcimento.

Abbiamo deciso di rendere immediatamente questi soldi ai cittadini, in maniera trasparente, investendoli nel recupero architettonico e funzionale di tre stazioni tra le più difficili , frequentate o di frontiera dell'intera rete.

E' nata, così, "Operazione trasparenza", in collaborazione con l' Accademia di belle arti di Napoli  e con Inward,Osservatorio sulla Creatività Urbana. 

Studenti e docenti dell'Accademia e street-artisti di valore internazionale hanno progettato la trasformazione di questi spazi, declinando il tema della "trasparenza", intesa come good pratice, negli elementi più pertinenti alla specificità dei luoghi: Agnano Terme, acqua; Dazio (Bagnoli), aria; Grotta del Sole (Monteruscello), luce.

Oggi l'inserto de "Il Giornale dell'Arte" parla ampiamente dei progetti, in via di realizzazione. 

La trasparenza non può essere soltanto un principio declamato, un protocollo cui dare seguito, deve diventare prassi quotidiana. Significa agire, costruire fiducia, mettere in moto processi virtuosi tra Istituzioni e cittadini. Con "operazione trasparenza", EAV vuole lanciare un segnale ancora più ambizioso: la trasparenza non è solo giusta e utile,  ma è bella. Le good pratices rendono alla collettività più servizi e più bellezza, più strumenti e più fiducia nel futuro. Trasformare i luoghi del vivere quotidiano, anche quelli di passaggio, in esperienze profonde, di viaggio, significa espandere la qualità della vita delle persone, trasformare un tempo morto in arte, quindi in vita

Di questa vicenda, resterà anche il racconto cinematografico dei ragazzi della scuola di cinema, guidati dal professor Stefano Incerti.

L'inserto de "Il Giornale dell'Arte"

 

 

Allegato:

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