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La funivia del Monte Faito e la seggiovia del Vesuvio

La funivia del Monte Faito e la seggiovia del Vesuvio

La Circumvesuviana costruisce la funivia per il Monte Faito per collegare Castellammare con il pittoresco villaggio montano. Scrive la stampa entusiasta: "L'avvenimento riveste una particolare importanza per il turismo napoletano: è questa la prima grande funivia delle nostre regioni, ideata dai nostri tecnici, costruita dalle nostre maestranze, e destinata ad aumentare le attrazioni della plaga partenopea, di cui Monte Faito è una delle più attraenti, maliose perle".
Il 24 agosto 1952 "due panierini di acciaio allacciano Castellammare al Monte Faito". L'entusiasmo della plaga è notevole. Il "Corriere di Napoli", scrive il 25 agosto: "... La meta più ambita era la funivia: il mezzo cioè , che in 8 minuti soltanto, permettesse l'ascesa da Castellammare a questo Monte di sogno e questo rendesse popolare ed accessibile a tutti. "Attraverso la funivia, il Faito sarà la meta preferita di tutti i turisti: diventerà come Capri e Pompei, come il Vesuvio, Paestum ed Ercolano questo angolo divino, dove tutto sembra circonfuso di sogno e donde spicca la bellezza ineguagliabile del mare di Napoli".
L'8 luglio 1953, entra in funzione la seggiovia del Vesuvio, primo impianto biposto in Italia a seggiole mobili, dopo l'impianto provvisorio alla Triennale di Milano del 1951. Il sistema è quello Von Roll. I piloni sono nove compreso l'ultimo quadruplo e sono formati da tralicci di acciaio imbullonati. La seggiovia ha una lunghezza misurata sull'inclinata di 830 metri e supera il dislivello di circa 400 metri, da quota 762 corrispondente alla stazione inferiore della vecchia funicolare, a quota 1160 sull'orlo del cratere. La velocità dell'impianto è di metri 2,5 al secondo e la durata del percorso è di 5,5 minuti. L'intervallo tra i seggiolini di linea è di circa 72 metri e pertanto la capacità massima oraria di trasporto in ogni senso di marcia è di 250 viaggiatori.
La funivia del Faito e la seggiovia del Vesuvio danno un nuovo impulso alle mete turistiche, alle gite di fine settimana, alla possibilità di contemplare le bellezze del golfo di Napoli. Il 31 maggio 1961 la Società Ferrovia e Funicolare Vesuviana muta la propria ragione sociale in Seggiovia ed Autolinee del Vesuvio S.p.A., controllata dalla SFSM. E gli anni fino al 1961 procedono fra operosa attività e regolare esercizio mentre inizia lo studio per l'ammodernamento della intera rete della Circumvesuviana.
La funivia del Faito subisce un gravissimo incidente e rimane chiusa all'esercizio dal 15 agosto 1960 al 16 luglio 1962. Scrive il "Corriere di Napoli" dello stesso giorno - "Stamane alle 10, con semplice ed austera cerimonia, è stato riattivato il servizio della funivia Castellammare di Stabia - Monte Faito."

 

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