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Il dopoguerra

Il dopoguerra

La seconda guerra mondiale si abbatte anche su Napoli e l'eruzione del Vesuvio del marzo 1944 completa il disastro. Nell'ottobre dell'anno 1943, dunque, il bilancio dei danni subiti è il seguente: distruzione totale di 16 ponti e cavalcavia, e danneggiamento di altri 10; distruzione quasi totale della prima galleria di Napoli e danneggiamento della seconda; distruzione completa di 7 fabbricati di stazione, di tutte le 6 sottostazioni elettriche con relativi macchinari e apparecchiature, e danneggiamento di quasi tutti gli altri fabbricati; danneggiamento di oltre 5 Km di sede; distruzione di Km 20 di linee di contatto e alimentazione, di oltre 30 Km di linea telefonica in cavi e 190 Km di linee a filo nudo - danneggiamento grave di quasi tutti gli apparati centrali per gli scambi ed i segnali; distruzione o danneggiamento grave di 15 automotrici, 53 vetture a carrelli e 131 carri merci.
La ricostruzione della rete viene iniziata immediatamente e, a distanza di due mesi dalla fine della guerra si inizio ad un servizio ridotto con ponti di fortuna e con trasbordo, procedendo via via al miglioramento e perfezionamento del servizio stesso di guisa che, nel gennaio del 1945 gli impianti erano quasi riportati alla consistenza prebellica.
Nello stesso tempo e precisamente nel luglio del 1944 si iniziava la costruzione del tronco Castellammare-Terme-Sorrento e il quotidiano "Risorgimento" del 10 ottobre 1945 può annunciare che i lavori procedono alacremente per prolungare la ferrovia sino a Sorrento.
Il 12 ottobre 1945 è completata la galleria Seiano-Meta.
La ferrovia per il Vesuvio è ricostruita nel tratto distrutto dalla lava e le bianche motrici tornano nuovamente alla stazione di valle della funicolare che non viene ripristinata. Dal punto in cui si arresta la ferrovia si può raggiungere il cratere per un viottolo, comodo e praticabilissimo, che ricalca la vecchia strada preferita da molti escursionisti anche quando la funicolare era in piena efficienza.
Negli stessi anni mentre procedono alacremente i lavori di ampliamento e rettifica di tracciato sul tronco Pugliano (Pini d'arena)-Torre del Greco-Torre Annunziata per il raddoppio del binario, sta per essere completato il prolungamento della Circumvesuviana da Castellammare Terme a Sorrento che realizza un collegamento ferroviario veloce per tutto lo stupendo e affollato golfo. Scrive "L'Illustrazione del Sud" nel 1947: "Non è la ferrovia che va a Sorrento ma è Sorrento che sta giorno per giorno trascinando dietro a sé la ferrovia, facendo appello alla genialità di tecnici e alla volontà degli uomini.
Se ne parla da anni da quando la Circumvesuviana si fermò contro il massiccio dei Monti Lattari, e snodandosi lungo le falde vesuviane, non andò più oltre. Poi fece un piccolo balzo, e attraverso le viscere della montagna, ove filtrano le acque benefiche, arrivò all'estremo di Stabia, e in una civettuola e modernissima stazione, si proclamò Castellammare Terme.
Di lì il solito tram asmatico e confidenziale sale scampanellando, per discendere a Sorrento, in un cerchio azzurro, ingemmato dall'oro degli aranci. A guardarlo ora questo vecchio tram, si è presi da un senso di gratitudine, per quello che costituisce l'attivo del suo servizio: ma è giusto che senza nostalgia alcuna, fra pochi mesi finisca, cigolante e arrugginito, nell'ammasso dei rottami. Dodici chilometri e cinquecento metri di strada ferrata, in mezzo alla campagna della penisola Sorrentina, costituiscono il tronco Stabia- Sorrento, realizzando il sogno di quella che sarà la più agevole, la più poetica ferrovia turistica, che congiunge Napoli alla città del Tasso, dove la vita sorride e lusinga ancora, come occhio di donna amante, di mezzo al verde.
La Circumvesuviana, che fra le ferrovie secondarie d'Europa, trovasi fra i primi posti, ha saputo, malgrado le vicende belliche, che si sono dolorosamente abbattute sul nostro Paese, approntare e condurre questa meravigliosa opera, che onora quanti la vollero, perché fidenti nell'avvenire della penisola Sorrentina, che di là dai valichi e stretti, dal mare e oceani, saprà come sempre. richiamare le genti al culto della bellezza, che natura le diede, in un alone di poesia e di sogno".
Il 6 gennaio 1948 si inaugurano il tronco della Circumvesuviana da Castellammare Terme a Sorrento e il raddoppio dei binario tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Nello stesso giorno, 6 gennaio 1948, la tranvia elettrica Castellammare - Sorrento, ormai inutile doppione della veloce Circumvesuviana, cessa l'esercizio.

 

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