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Napoli - Cancello - Benevento

Nel 1852 una società inglese ottenne, dall'allora Governo Borbonico, la concessione per la costruzione di una linea ferroviaria tra Benevento e Napoli attraversando la Valle Caudina.
A partire dal decennio successivo furono presentati svariati progetti, tra i quali quelli: degli Ingegneri Mario D'Agostino e Giorgio Haetzel (1862); di Ambrogio Mendia, Carraro e Padula (1864); degli ingegneri Principe e Prestipino (1869); dell'Ingegnere inglese James Endrey, che propose una linea a scartamento ridotto (1870); degli Ingegneri Nisco, Caneva e Civita, di una tramvia elettrica tra Cancello e Benevento (1892).
Nel 1905 su pressione dei Comuni della Valle Caudina, venne riproposto ed approvato, a cura degli Ingegneri Cilli e Scalabrini, un altro progetto, redatto sin dal 1901, dallo stesso Ing. Scalabrini, non molto dissimile dagli altri con alcune modifiche per meglio conciliare le esigenze delle popolazioni della Valle di Sessuola e della Valle Caudina.

Fu così che il 15.12.1905, tra la Compagnia Generale des Chemins de fer ed des Travaux Publics, società finanziatrice rappresentata dall'Ing. Legru, ed il Governo, veniva stipulata una convezione, per una durata di 70 anni, approvata con R.D. del 28.12.1905, per la costruzione e l'esercizio della ferrovia a scartamento normale ed a trazione a vapore, da Cancello a Benevento, per una lunghezza complessiva di km 48,25 ed una spesa di costruzione di Lire 8.850.000, e con una sovvenzione statale chilometrica annua di Lire 5.000 per tutta la durata della convenzione stessa, a decorrere dal giorno dell'entrata in esercizio della linea, e con il contributo da parte delle Province e dei Comuni interessati pari a Lire 39.775 per un periodo di 55 anni.
L'approvazione del progetto esecutivo avvenne il 20.11.1906. I lavori, affidati alla Ditta Cilli, furono iniziati nel mese di dicembre e procedettero con estrema lentezza e con molte difficoltà sia di ordine finanziario che di ordine campanilistico: a parte, infatti la lentezza ed i ritardi con cui venivano erogati i finanziamenti, tra i diversi comuni della Valle Caudina nacquero dispute e discordie non solo sul percorso che avrebbe dovuto seguire la ferrovia ma anche sulla dislocazione delle stazioni e, a tal proposito, vale per tutte la disputa tra i comuni di S.Martino V.C. e Montesarchio che culminò con la salomonica decisione che finì, poi, con lo scontentare tutti, di costruire la relativa stazione in una posizione intermedia, distante poco più di 2 km dai rispettivi centri abitati.
Nel 1907 la Società Anonima Strade Ferrate Sovvenzionate (S.F.S.) che, nel frattempo, si era costituita a Roma, con capitale sociale di Lire 3.000.000, a causa di sopravvenute difficoltà economiche nella società concessionaria, rilevò la concessione rilasciata alla Compagnie Gènerale des Chemins de Fer et des Travaux Publics.

Con la sollecita erogazione dei fondi necessari, si diede un nuovo e decisivo impulso ai lavori che, sotto la direzione dell'Ing. Carlo Tonetti, procedettero alacremente consentendo, l' 8.01.1910, l'entrata in esercizio, sotto la direzione dell'Ing. Sette, del tronco Cancello - S.Martino V.C., cui seguì, il 15 agosto dello stesso anno, l'attivazione, a Cancello, del servizio cumulativo viaggiatori e merci tra le F.S. e la S.F.S.    

Il 10.07.1911 fu, poi, inaugurato il tratto S.Martino V.C. - San Vito/Cretazzo, stazione provvisoria sita a poco più di 2 Km dal centro di Benevento, in prossimità dell'attuale fabbrica di laterizi in località San Vito, e l'esercizio fu affidato a tre coppie di treni a vapore al giorno, coincidenti, a Cancello, con altrettante coppie di treni da e per Napoli e collegate alla città di Benevento da un efficiente servizio di carrozzelle a cavalli.
I lavori sul restante tratto San Vito/Cretazzo - Benevento C.le, che comprendevano la costruzione dei ponti sui fiumi Sabato e Calore e, a seguito dell'approvazione di una variante di tracciato, per meglio avvicinare la ferrovia alla città, anche la costruzione della galleria Gran Potenza, di circa 817 m, furono ultimati il 21.06.1913 e la linea, dopo i necessari collaudi, ultimati il 05.07.1913, poté finalmente entrare in esercizio il 10.07.1913, giorno dell'inaugurazione, con cinque coppie giornaliere di treni a vapore, coprendo il tracciato (Benevento-Cancello) in 1h30’ .

A decorrere dal 21 Marzo 2005, la società ha cambiato denominazione sociale da “Ferrovia Alifana e Benevento – Napoli s.r.l.” a “Metrocampania NordEst s.r.l.”

 

EAV

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SOCIO UNICO REGIONE CAMPANIA

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80142 Napoli ITALY

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Capitale sociale € 50.000.000,00