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La foresta regionale

Conoscere la Foresta di Cuma costituisce una grande occasione per i giovanissimi e per i meno giovani: si tratta di un’occasione ideale per esplorare la natura e il territorio in modo diverso, osservare la realtà con occhi aperti e curiosi, per vivere esperienze uniche e acquisire nuove conoscenze.

Scendendo dalla stazione della Circumflegrea non si riesce ancora ad immaginare ciò che si troverà nel bosco: molto più che nei libri, perché gli alberi, gli stagni, la natura tutta insegneranno, concedendosi all’esperienza, cose che nessun maestro potrà insegnare. Per poter vivere un’esperienza davvero indimenticabile, occorre innanzitutto disporsi a camminare, a calpestare lentamente il terreno per sentire, con tutti i sensi, quanto la foresta ha da raccontarci.

Si entra infatti direttamente nel fitto lecceto superstite della più vasta foresta che, in tempi molto lontani, si estendeva ininterrottamente dal Lago del Fusaro alla foce del Volturno.

Nel corso dei secoli, l’opera umana la divise in due parti: la Pineta del Lago Patria, che dal lago appunto giunge fino alla foce del Volturno, e la parte, purtroppo limitata, che dal Lago del Fusaro giunge, con qualche interruzione, fino a Licola.

La Foresta, oggi appartenente al Demanio Forestale della Regione Campania, è tuttora conosciuta con l’originario nome di Selva Gallinaria, attribuitole grazie alla considerevole presenza nell’antichità della cosiddetta Gallinella d’acqua (nome scientifico Gallinula Chloropus), un uccello acquatico dal piumaggio nero che, nutrendosi di insetti e germogli di piante acquatiche, piccoli pesci, crostacei, molluschi, nidificava negli ambienti della Selva, grazie alla presenza di zone umide e acquitrini.

Percorrendo i sentieri all’interno della foresta, non si può non rimanere affascinati dalla varietà ambientale presente. Il bosco è quasi esclusivamente  costituito da alberi di leccio, una quercia sempreverde, mentre l’area di macchia si presenta massimamente eterogenea dal punto di vista delle specie che la compongono e che la abitano. La costa vicinissima, le dune, la foresta mediterranea sempreverde costituiscono infatti un importantissimo ecosistema dal delicato equilibrio, tanto che la spiaggia di Cuma è qualificata come  sito di importanza comunitaria (S.I.C.) ed in quanto tale è sottoposta ad una particolare disciplina di tutela ambientale.

Ogni domenica  un programma di appuntamenti per famiglie e giovani di tutte le età!

 

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