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Comunicati stampa

Mercoledì, 14 Febbraio, 2018

Com’è noto, a seguito di una frana verificatasi nella tratta S.Martino valle Caudina/Tufara della linea ferroviaria Cancello/Benevento, dal giorno 9 Febbraio u.s. la circolazione treni da S.Martino V.C. a Benevento, per motivi non dipendenti da Eav, è sospesa e sostituita con autobus.

Al momento il movimento franoso è ancora in atto e sono in corso le indagini geologiche per la caratterizzazione del fenomeno e l’individuazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area.

Comunicheremo quanto prima i tempi necessari per il ripristino della circolazione treni.

Allegato:
Mercoledì, 7 Febbraio, 2018
EAV. Progetto di assunzione di 350 dipendenti. Allarme per false notizie in circolazione.

Circolano in rete notizie da parte di soggetti non meglio identificati che invitano a presentarsi presso i loro uffici per chiedere informazioni in merito al progetto di EAV di assumere 350 dipendenti.

Diffidiamo questi soggetti dal diffondere notizie false e tendenziose e ci riserviamo di agire nei loro confronti legalmente.

Nel momento in cui sarà varato un concorso si tratterà di un concorso pubblico aperto a tutti coloro che possiedono i requisiti richiesti. Requisiti peraltro al momento soltanto delineati nelle linee generali e che saranno poi successivamente definiti con maggiore precisione.

Al momento siamo soltanto alla fase di selezione, attraverso regolare gara, della società specializzata cui affidare la selezione attraverso il concorso pubblico, secondo le indicazioni fornite da EAV.

Chiariamo anche che esistono norme nazionali che bloccano le assunzioni a tempo indeterminato sino al 30.6.18. EAV lavora per essere preparata ad affrontare tale scadenza.

L’obiettivo del ricambio generazionale è strategico per il rilancio dell’azienda. Il ricorso al lavoro interinale, cui pure l’azienda è costretta al momento a ricorrere, è soltanto un modo per sopperire ad esigenze congiunturali e non rappresenta una soluzione ai problemi strutturali dell’azienda.

Allegato:
Venerdì, 26 Gennaio, 2018

Circumvesuviana - Comunicato Metrostar

 

Oggi possiamo finalmente affermare che l’annosa vicenda relativa ai treni Metrostar, forniti dall’ATI AnsaldoBreda/Firema Trasporti per le linee vesuviane dell’EAV, è  stata definitivamente e positivamente risolta.

Se non avessimo firmato una coraggiosa transazione nel 2016, stamattina non avremmo in circolazione 19 treni metrostar ed avremmo dovuto CHUIDERE la Circumvesuviana in attesa della risoluzione in tribunale del contenzioso. Il servizio, che oggi è insufficiente con 60 treni, sarebbe stato impossibile con 41 treni.

Firmare quella transazione era un atto dovuto, ci voleva un po’ di coraggio ma era assolutamente necessario. Abbiamo avuto controlli da ANAC e Guardia di Finanza ma siamo sereni, abbiamo operato nell’interesse dei cittadini.

La storia è la seguente.

Dopo un calo vertiginoso degli ETR  disponibili , appena 3 su 26 alla fine del 2013 -  cosa che aveva costretto EAV ad intentare un contenzioso con le società fornitrici - è iniziata una intensa attività di verifica da parte del collegio peritale per definire cause e responsabilità dell’eccessivo numero di ETR fermi.

Tali attività, avviate nel mese di maggio 2014, si sono protratte per oltre un anno, fino quasi alla fine del 2015,  con prove, verifiche ed analisi documentali che -  comunque - non lasciavano intravedere, né una conclusione rapida della vicenda,  né un esito certo circa l’attribuzione delle responsabilità.

Aveva sbagliato EAV ad ordinare i treni o il fornitore a realizzarli?

A questo punto la Direzione EAV si è trovata davanti ad un bivio: ricercare un accordo transattivo con le società fornitrici, assicurando al servizio in tempi brevi i Metrostar, oppure proseguire nel contenzioso dagli esiti incerti e lunghi, con pesanti e negative ripercussioni sul servizio ferroviario

Nel mese di aprile del 2016 EAV, ritenendo che  il  danno immediato che si sarebbe avuto con la rottura dei rapporti con la società costruttrice dei rotabili, sarebbe stato di gran lunga superiore al vantaggio “ipotetico” per EAV, condizionato alla soluzione positiva della vertenza giudiziaria nel lungo periodo, ha sottoscritto un accordo transattivo con AnsaldoBreda.

Tale accordo prevedeva nello specifico una serie di attività a carico di AnsaldoBreda, tutte volte alla risoluzione definitiva delle problematiche tecniche, all’adeguamento di tutta la flotta a tali soluzioni individuate, all’estensione della garanzia su tutta la flotta fino al 31.12.2017, all’affidamento alla stessa AnsaldoBreda di una serie di attività manutentive sugli ETR Metrostar, da effettuarsi parallelamente alle attività di adeguamento, e ciò ad ulteriore tutela dell’EAV, sempre a garanzia del perfetto funzionamento degli ETR.

Orbene, oggi, nel pieno rispetto di quanto concordato, sono stati ripresi tutti i Metrostar della flotta (nel frattempo passata da 26 a 21 ETR, in quanto 5 degli stessi non sono utilizzabili perché danneggiati a seguito di incidenti, le cui cause non sono ascrivibile ne al fornitore ne all’EAV) e circolano mediamente 19/20 Metrostar al giorno, il che ci consente di rispettare il programma di esercizio previsto dal Contratto di Servizio in vigore  con la Regione Campania.

Allegato:
Martedì, 12 Dicembre, 2017

La relazione di Legambiente riconosce che EAV ha mosso passi determinanti e storici nella direzione del  cambiamento, infatti recita testualmente:  “Una buona notizia è rappresentata dai nuovi treni che finalmente stanno entrando in circolazione sulla rete campana. Dopo trenta anni è arrivato il primo dei 13 nuovi treni della Cumana ed entro il 2018 dovrebbero essere consegnati gli altri 12 convogli. Partiranno inoltre le gare con 370 milioni per l’acquisto di 44 treni nuovi soprattutto per la circumvesuviana; 14 milioni per rimettere in marcia i treni metrostar incidentati, 60 milioni di euro per rifare le stazioni con bigliettazione elettronica, videosorveglianza e infrastrutture. Anche sulla Napoli Benevento nel corso del 2017 sono stati immessi in servizio 3 treni nuovi. La Regione Campania ha confermato gli investimenti per la sicurezza ferroviaria per tutta la rete. “

 Il secondo treno nuovo sulla Cumana, aggiungiamo noi, entra in servizio giovedi 14 dicembre, il terzo a  fine anno.

Anche sulla circumvesuviana si è raggiunto un risultato importante: grazie alla transazione firmata con la casa costruttrice dei Metrostar (Ansaldo) abbiamo  nel 2017 già  rimesso sui binari  17 su 21 treni che necessitavano di interventi di manutenzione straordinaria.  Gli altri 4 saranno completati entro poche settimane. Senza questa coraggiosa transazione la Circumvesuviana si sarebbe completamente fermata. Se oggi soffre, senza questa transazione sarebbe morta.

Infatti il parco treni resta assolutamente insufficiente. Il revamping previsto per 37 treni procede a rilento per problemi indipendenti dalla nostra volontà e legati alle due aziende che hanno vinto la gara prima della giunta De Luca (Firema di Caserta ed Euromaint in Germania).

Le soppressioni di 4252  corse nel 2016 è fortemente condizionata da 1817 corse soppresse per scioperi. Scioperi purtroppo necessari per chiarire alcuni punti fondamentali nelle relazioni sindacali. Al netto di tali scioperi il dato è sostanzialmente vicino a quello del 2015 e molto più basso del dato del 2013 e 2014.

Nel 2017 il trend è molto migliorato: sino a fine novembre le corse soppresse  sono soltanto 1171 con un abbattimento del 70 per cento rispetto al 2016. Anche i ritardi sono in forte diminuzione.

Non abbiamo mai promesso miracoli ma un lungo e faticoso lavoro che sta portando i suoi frutti e di cui siamo soddisfatti. Ci siamo insediati a fine luglio 2015. Il 2016 è stato l’anno della svolta finanziaria: evitato il fallimento grazie ad una transazione storica con la Regione Campania che finalmente ha riconosciuto e pagato il debito che aveva nei confronti dell’EAV. Il 2017 è l’anno in cui, sulla base di un bilancio risanato, abbiamo avviato gli investimenti: prima era impossibile con un bilancio che mostrava un’azienda fallita.

Il 2018 la Cumana cambierà volto. Per la circumvesuviana il percorso sarà più lungo ma oggi abbiamo la certezza (non più soltanto la speranza) che i nuovi treni che consentano di fare un servizio decente arriveranno. Siamo ancora la seconda ferrovia peggiore d’Italia e non ci meraviglia. Ma nel medio periodo torneremo in testa alla classifica perché oggi abbiamo posto le condizioni per realizzare seriamente il progetto. 

Allegato:
Giovedì, 7 Dicembre, 2017

RICOMINCIAMO DA QUI 

Presentata in Sala Marrama, presso la Fondazione Banco Napoli, la campagna di crowdfunding  messa in atto sulla piattaforma www.meridonare.it, da 6mila euro che servirà a ripristinare il murales dedicato a Troisi e Noschese danneggiato a seguito delle vandalizzazioni grafiche subite lo scorso ottobre. Il progetto mira a sensibilizzare la comunità, locale e non, sui temi della legalità, del rispetto, del decoro urbano, della bellezza dell’arte, della cura degli spazi comuni e della memoria locale. Nel dettaglio l’intervento prevede: attività tecnica di rimozione superficiale degli elementi chimici che hanno costituito sfregio al murales; ripristino pittorico delle parti danneggiate e ridefinizione degli elementi sfregiati con nuova opera di pitturazione; azione protettiva dell’opera ripristinata.

 

 

 

 

 

 

Allegato:
Venerdì, 1 Dicembre, 2017

Comunicato del Presidente Umberto De Gregorio

 

“Lunedì 4 Dicembre alle ore 10 con il Presidente della Regione Vincenzo De Luca saremo presso lo storico deposito dei treni della Circumvesuviana in Ponticelli (via E. Manet 60) per firmare il contratto d’appalto che prevede la rimozione dell’amianto dal tetto e la installazione di pannelli fotovoltaici”.

 

Il Presidente De Luca incontrerà i lavoratori e la stampa.

 

Si comunica che alle ore 9.30 dalla stazione di Porta Nolana partirà un treno speciale che porterà direttamente al deposito di Ponticelli

Allegato:
Lunedì, 20 Novembre, 2017

18 novembre 2017

Oggi, ripristinato lo stato dei luoghi nella stazione di Piano di Sorrento, vandalizzata qualche settimana fa.

Riportato alla luce il bellissimo acquario nel sottopassaggio.

Per ricordare l’atto vandalico i bambini hanno posto le mani colorate in un puzzle che resterà come un quadro a ricordare che il colore la vince sul buio.

 

 

Servizio del TgR

Allegato:
Mercoledì, 15 Novembre, 2017

Più treni da domani mattina16 novembre per Bagnoli e Furigrotta sulla linea Cumana.

Sabato 18 novembre prolungamento dell’orario sino a mezzanotte in concomitanza della partita Napoli - Milan

Su richiesta della Regione Campania e per espressa volontà del Presidente De Luca , in conseguenza della chiusura della galleria laziale, per attenuare il disagio arrecato ai cittadini del territorio interessato e per favorirne la mobilità, EAV effettuerà, compatibilmente con le risorse disponibili, da giovedì 16 novembre un incremento del proprio servizio sulla linea cumana.

Questo si rende possibile grazie alla messa in circolazione del nuovo treno Alfa tre, avvenuta in questi mesi, e della prossima entrata in servizio del secondo nuovo treno prevista per il 30 novembre, in contemporanea con la consegna del terzo nuovo treno che entrerà in servizio a fine anno.

Da domani sulla tratta Montesanto – Bagnoli dalle 7.13 alle 11.13 verranno effettuate 6 corse in più per senso di marcia.
Dalle 11.30 alle 20.16 sulla tratta Montesanto – Fuorigrotta treni con cadenza, salvo imprevisti, ogni dieci minuti.

Stiamo inoltre predisponendo per sabato 18 novembre, in concomitanza con la partita Napoli – Milan, un prolungamento dell’orario di servizio sulla tratta Montesanto – Mostra per agevolare l’esodo degli spettatori che si recheranno allo stadio San Paolo.
Stesso servizio prevediamo per la partita del giorno 21 Novembre al San Paolo.

Uno sforzo straordinario in un momento difficile per la città e nonostante le difficoltà che ancora abbiamo nel servizio e che speriamo di superare definitivamente nel 2018

Allegato:
Venerdì, 29 Settembre, 2017

La direzione di EAV è  molto rammaricata per i cittadini della Campania, costretti a fare i conti con la soppressione di treni in circumvesuviana per effetto di una improvvisa e illogica protesta  da parte del personale viaggiante. Tuttavia non possiamo dare libero accesso al diritto alla calunnia.

Non si può confondere il diritto di critica (lecito) con il  diritto alla calunnia e alla diffamazione.

I fatti.

Un dipendente di EAV e sindacalista di Orsa sostiene pubblicamente su fb che le nuove assunzioni saranno fatte in EAV “ a patto di avere la tessera di partito giusta”. 

Cosa intende dire? Qui non si tratta di critica, ma di infangare la reputazione della attuale Direzione di EAV: viene in sostanza  asserito che la Direzione farà assunzioni imbrogliando, facendo entrare soltanto chi è di un certo partito, quindi alterando il concorso pubblico. Una cosa gravissima.

Questa la affermazione di un singolo dipendente e sindacalista di ORSA.  L’azienda, doverosamente, contesta  il comportamento e chiede spiegazione al dipendente, in quanto si compromette il rapporto fiduciario tra datore e dipendente.

Il dipendente potrebbe semplicemente rispondere “si è trattato di una battuta infelice, un malinteso,  non intendevo diffamare nessuno”, ed invece cosa succede? Una insurrezione di tutto il sindacato ORSA che difende il dipendente ed attua improvvisamente una protesta sotto forma di  astensione dallo straordinario.

Straordinario che, si badi bene,  è da anni ordinario in EAV (è questa è un’altra cosa che non può essere ulteriormente tollerata) e quindi si sopprimono oltre un quarto delle corse previste.  Il tutto a danno dei passeggeri, che giustamente già si lamentano di un servizio insufficiente (a causa dello scarso materiale rotabile).

Ora invitiamo  tutti a riflettere e ad agire con equilibrio.

Perché ci sono tre cose certe.

Primo: Nessun dipendente ha il diritto di diffamare la direzione della propria azienda, come previsto dal codice etico e come più volte affermato dalla Corte di Cassazione.

Secondo: dobbiamo urgentemente rivedere i turni (se ne parla da anni, ma non si trova un accordo con i sindacati)  ed assumere nuovo personale (stiamo lavorando per questo), perché non è tollerabile che lo “straordinario” sia talmente “ordinario” che senza “straordinario” si fermano tanti  treni . 

Terzo: i cittadini hanno diritto alla mobilità, e questo è un diritto che tutti in EAV devono sentire come sacrosanto ed assumere comportamenti conseguenti.

Qui nessuno vuole la guerra, siamo sempre vicini ai problemi dei lavoratori,  raccontiamo  soltanto la vita dell’azienda, ritenendo che sia un diritto dei cittadini conoscere quello che accade in un’azienda pubblica.

Siamo fiduciosi che prevalga il dialogo ed il buon senso. 

Allegato:
Venerdì, 25 Agosto, 2017

Sabato 26 agosto alle 8.25 prima corsa (Orari e Tariffe)

Restiamo aperti sino a novembre e l'anno prossimo, essendo stati eseguiti tutti i lavori strutturali, apriamo a Marzo.  Da Napoli centro in cima al Faito in un’ora con  Campania express+funivia

 EAV e Regione Campania hanno fatto uno sforzo eccezionale per recuperare alla attualità un impianto archeologico.

 Ringraziamo vivamente tutti coloro che hanno lavorato con impegno e dedizione a questo progetto.

 Abbiamo fatto di tutto per riaprire entro ferragosto ed eravamo pronti  ma poi  le prove finali hanno dato esito negativo sulla fune di soccorso ed il Ministero non ha rilasciato l’autorizzazione. Abbiamo quindi dovuto  sostituire la fune di soccorso a ferragosto. Non ci siamo mai fermati un giorno.

 Finalmente riapriamo, e con fermata del Campania Express a Castellammare.  

Le funivie ogni 60 anni devono fare l’adeguamento strutturale e normativo. La Vita Tecnica della Funivia del Faito, inaugurata nel 1952,  è terminata nel 2012, quando è stata chiusa.  Per poter rinnovare tale vita tecnica, scongiurandone la chiusura definitiva e, quindi, riaprire l’impianto al pubblico, la norma prevede l’effettuazione di importanti e complessi lavori radicali di ammodernamento tecnico, nonché di adeguamento antisimico e abbattimento delle barriere architettoniche per le due stazioni e per le altre strutture.

L’estate 2016 la funivia è stata aperta grazie ad una proroga straordinaria ottenuta dal Ministero e non più ottenibile per il 2017.

Alla fine dell’esercizio dello scorso anno (fine settembre 2016) sono state avviate le attività per gli interventi di adeguamento strutturale. Durante i  lavori, iniziati nel mese di gennaio 2017, portate a nudo le strutture, sono sorte complicazioni dovute allo stato particolarmente degradato in cui sono state rinvenute le strutture delle due stazioni (travi e pilastri),  e si è resa necessaria una variante progettuale meno invasiva sulle strutture esistenti, con il conseguente allungamento dell’iter autorizzativo presso gli organi competenti legato alla necessità di elaborare una variante progettuale, iter che  si è chiuso a metà maggio.

Si evidenzia, per fare un paragone, che per i lavori di revisione generale alla funicolare centrale di Napoli,  che hanno cadenza ventennale, è stata prevista la chiusura dell’impianto per un anno.

 Restano ancora dei lavori da completare, ma non relativi all’impianto della funivia in senso stretto. 

Allegato:

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